- Sumário
- Folheto do drama sacro Il voto di Jefte (1771)
- Ano
- 1771
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 605)
- Impresso
- Lisboa, oficina de António Rodrigues Galhardo, 1771
Il voto di Jefte
Dramma sacro di Girolamo Tonioli, posto in musica dal sig, Pietro Antonio Avondano, virtuoso di Camera di S. M. F.
In Lisbona, presso António Rodrigues Galhardo, stampatore della Regia Curia Censoria. 1771
Con licenza della stessa Curia
Argumento
Il valoroso Jefte essendo stato eletto principe e capitano deli ebrei nella spedizione fatta contro gli ammoniti fece voto A Dio di sacrificare chiunque prima si presentasse a lui sulla porta di sua casa, se gli concedesse di ritornar vincitor de’ nemici. Entrò in seguito nelle terre degli ammoniti, disfece la loro armata, prese, saccheggiò e distrusse venti città. E tornando vitturioso al suo soggiorno, chi prima s’offrì agli occhi di lui sulle soglie di sua casa fu l’unica di lui figlia, che dopo due mesi fù da lui sacrificata. Tutto ciò è tratto del capitolo undecimo de’ Giudici.
Nella necessità di tradire la storia ò di mancare all’unità del tempo se tutto il fatto stender volevo in questo picciolo dramma io mi sono appigliato al passo più interessante, cioè all’incontro di Jefte colla figlia, che forma la principale azione del dramma.
Il nome della filgia di Jefte vien tacciuto dalla sacra storia, ma da Filone ebreo vien ella chiamata col nome di Seila.
Interlocutori
Jefte
Seila, figlia di Jefte
Agar, amica di seila
Coro di donzelle ebreee