- Sumário
- Folheto do drama para música Solimano (1768)
- Ano
- 1768
- Impresso
- Lisboa, oficina de Miguel Manescal da Costa, 1768
- Menções
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 567); Biblioteca Nacional de Portugal (T.S.C. 176 P..)
Solimano
Solimano
Drama per musica da rappresentarsi nel Real Teatro dell' Ajuda in occasione di festeggiarsi il felicissimo giorno natalizio di Sua Reale Maestà l'Augustissima Signora D. Marianna Vittoria Regina Fedelissima nella Primavera dell' anno 1768
In Lisbona, per Michele Manescal da Costa, impressore del Sant’Offizio
Argomento
Solimano secondo ebbe due favorite. La prima fu una Circassa, il di cui nome si tace la storia. Da questa nacque Mustafà (che nel dramma viene posto sotto il nome di Selimo) che fu un valoroso guerriero. La seconda fu la celebre Roselane, la quale, a cagione di gelosia, venuta in contesa com la Circassa, non solo la fece discacciare in esiglio ma costrinse Solimano a sposar solennemente sè medesima ed a restituire nella Casa Ottomana i già vietati maritaggi. Volendo per tanto Roselane far passare lo Scettro in Zanghire, uno de’ di lei figli, ad esclusione di Mustafà, nato del primo letto, e legitimo successore all’impero, proccurò, unita com Rustano, primo visire, d’irritar Solimano contro Mustafà; e mentre questi combatteva com Tamasse Sofi di Persia, lo accusò di segreta intelligenza com detto monarca a reuina del proprio padre. La pace stabilita da Mustafà com Tamase ed i promessi sponsali com Persane, figlia del medesimo, senza il consenso di Solimano, accrebberò i di lui sospetti; onde l’imperatore si portò all’improviso in Babilonia
A rsicontrare Mustafá e Zanghire, mentre ambedue ritornavano triunfanti dalla Persia. Ed ivi maggiormente ingelosito dell0amore che le milizie portavano a Mustafà. Lo fece segretamente morire.
Il raro amore fraterno che passò sempre fra Mustafà e Zanghire, il quale si uccise sul corpo dell’estinto fratello (non ostante ch’egli fosse uno de’ figli di Roselane) il pentimento di Solimano; la deposizione del gran visire Rustano, ed una voce (quantunque scoperta poi falsa) svegliatasi non molto dopo, che in vece di Mustafà fosse stato ucciso uno schiavo a lui rassomigliante; sono i mezzi che ha somministrarsi la storia per variarne qualche circostanza e dar lieto finale al dramma.
L’azione si finge nella regia di Babilonia
Personaggi:
Solimano, imperatore de’ turchi
Sig. Luigi Torriani
Selimo, primogenito di Solimano
Sig. Giuseppe Jozzi
Persane, filgia di Tamasse Sofi di Persia
Sig. Giovanni Battista Vasques
Barsina, sorella di Osmino
Sig. Giuseppe Orti
Zanghire, secondogenito di Solimano
Sig. Lorenzo Maruzzi
Osmino, agà della guardia dell’imperatore
Sig. Lorenzo Giorgetti
Tutti virtuosi della Real Capella di S. M. F.
La musica è del sig. David Perez, maestro delle LL. RR. AA., la serenissima signora principessa del Brasile ed infante di Portogallo
I balli sono d’invenzione e direzione di Mr. Francesco Sauveterre, maestro di ballo al servizio di S. M. F. ed eseguiti dalli seguenti:
Teofilo Corazzi
Tommaso Zucchelli
Carlo Vitalba
Francesco ZucchelliPietro Colonna
Luigi Berardi
Benedetto Lombardi
Andrea AlbertiRanieri Pazzini
Niccola Midossi
Machinista, sig. Petronio Mazzoni
Inventore degli abiti, sig. Francesco Mainino, di Milano.
Mutazioni di scene
Atto primo:
Luogo magnifico nella reggia di Babilonia per le pubbliche audienze, adorno di Trofei, ed altri apparati festivi, per celebrare il trionfo di Selimo, com trono e veduta de’ cortili della reggia.
Gabinetti reali
Atto secondo
Atrio corrispondente a’ giardini
Atto terzo
Stanze terrene com tavolino da scrivere.
Carcere contiguo a diverse stanze.
Campagna sotto le mura di Babilonia, ove trovasi attendato l’esercito ottomano
Le scene sono di nuova invenzione del sig. Giacomo Azzolini architetto teatrale di S. M. F.