- Sumário
- Folheto do drama para música Lucio Papirio Dittetore (1775)
- Ano
- 1775
- Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc.570); Biblioteca Nacional de Portugal ( L, 5794 - P)
- Impresso
- Lisboa, Stamperia Reale, 1775
Lucio Papirio Dittetore
Dramma per musica da rappresentarsi nel Real Teatro di Salvaterra nel carnovale dell’ anno 1775
Nella Stamperia Reale
Argomento
L’ anno di Roma 430. Lucio Papirio cursore su creato Dittatore nella guerra contro i Sanniti. Egli nominò per suo Maestro de’ cavalieri Quinto Fabio Rutiliano figlio di Marco Fabio, già tre volte Console, ed una Dittatore di Roma. Giunto Papirio ad Imbrinio in faccia al campo nemico, gli su ordinato dagli Aruspici, che, prima di venire ad un fatto d’ armi, si portasse in Roma a rinnovare gli auspicj, ed a placare i Dei.
Tanto egli fece, e lesciò la cura dell’ esercito a Quinto Fabio, con ordine, che non dovesse intanto combattere a verun conto contro i Sanniti. Dla dusubbidienza di Quinto, che presa la congiuntura, attaccò, e vinse i nemici, macque lo sdegno del dittatore, il quale a gran passi ritornato al campo, lo condannò ad esser battuto con le verghe, e poi decapitato da’ Littori. Quinto si rifugiò trà le Legioni Romane, da lui concitate a tumulto, e poi di notte se ne fuggì a Roma, dove Marco Fabio suo padre appellè prima al Senato, di poi al Popolo. Niuma cosa potè mai placare l´animo di Papirio a perdonare al colpevole, se non le pregbiere, che glie ne fecero i Tribuni della Plebe in nome del Popolo Romano. Queste, ed altre circostanze del fatto
Veggonsi nel Lib. 8.º della prima Deca di T. Livio, da cui pur si raccoglie, che a L. Cominio (che nel Dramma si dirà Volunnio) uno de’ Capitani della Cavelleria Romana, sortì di sbaragliare, e porre in rota i Sanniti, con levare ai cavalli i morsi, e spingerli a tutto corso contro di loro. Per maggior viluppo del Dramma, si è data per moglie a Q. Fabio Emilia figlia del Dittatore, e di più vi sono inserti gli amori del sudetto Volunnio, e di P. Servilio Tribuno della Plebe, con Fausta sorella di Q. Fabio. Per serbare in oltre l’unità del luogo, e del tempo, si è fatto accostare a Roma Q. Fabio con paret dell’ esercito, dopo la vittoria ottenuta.
Mutazioni di Scene
Nell’atto primo
Atrio del Campidogli di Roma, per cui dall’apertura nel prospetto si distingue in alto il Tempio di Giove Capitolino.
Piazza festivamente apparata sul primo ingresso della citta di Roma, con grand’arco trionfale in mezzo, d’onde passa Quinto Fabio sopra gran carro tirato da Schiavi Sanniti, e seguito dall esercito vincitore con spoglie, e trofei de’nemici.
Nel secondo atto
Appartamenti.
Gran Padiglione di L. Papirio con tavolino e sedia.
Campo Marzio. (... in gombrato di popolo, Littori, e soldati.)
Nel terzo atto
Foro Romano con ponte sul Tevere.
Gabinetto.
Salone magnifico, che divide le Curie Romane.
Il Dramma è del celebre Apostolo Zeno già Poeta, ed istorico dell’ Imperadore Carlo VI.
La musica è del Signor Giovanni Paisiello Maestro di Cappella Napolitano
La danze sono del Signor Francesco Sauveterre Maestro di ballo all’ attual servizio di S. M. F.
Le scene sono d’ invenzione del Signor Giacomo Azzolini, architetto teatrale all’ attual servizio di S. M. F.
Le macchine, e decorazioni sono del Signor Petronio Mazzoni, macchinista all’ attual servizio di S. M. F.
Li abiti de’ ballerini sono del Signor Paolo Solenghi all’ attual servizio di S. M. F.
Attori
Lucio Papirio dittatore.
Il sig. Giovanni Ripa.
Emilia figlia di Lucio Papirio, e sposa di Q. Fabio.
Il sig. Giambattista Vasques.
Quinto Fabio maestro de’ cavalieri, e sposo di Emilia.
Il sig. Carlo Reyna.
Marco Fabio uomo consolare, e padre di Q. Fabio.
Il sig. Luigi Torriani.
Fausta sorella di Q. Fabio, ed amante di Volunnio
Il sig. Giuseppe Orti.
Volunnio tribuno militare, amante di Fausta.
Il sig. Giuseppe Romanini.
Vervilio tribuno della plebe, e amante di Fausta.
Il sig. Lorenzo Giorgetti.
Tutti virtuosi della Real Cappella di S. M. F.
Comparse
Cavalieri Romani
Littori con L. Papirio
Soldati vincitori con Q. Fabio
Schiavi
Soldati Romani con Servilio
Paggi con Emilia, e Fausta
Popolo