- Sumário
- Folheto do drama para música Il Vologeso, (1769)
- Ano
- 1769
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc.565, 570); Biblioteca Nacional de Portugal (L, 5796 - P)
- Impresso
- Lisboa, MIguel Menescal da Costa 1769
IL VOLOGESO
Il Vologeso
Dramma per musica da rapprentarsi nel Real Teatro di Salvaterra nel Carnevale dell’ anno 1769
Lisbona
Nella stamperia di Michele Manescal da Costa, impressore el S. Offizio
Argomento
Vologeso Re de’ Parti, unito con Berenice Regina d’ Armenia destinata sua sposa, mosse guerra a’ romani in tempo, che Marco Aurelio Imperadore aveva eletto por suo collega, e successore nell’ impero Lucio Antonio Vero, patrizio romano, con destinargli in isposa Lucilla sua figlia.
Ma perchè il nuovo Cesare dovea condurre l´armata romana contro de’ Parti su differito il maritaggio di Lucilla fino alla ultimazione di questa guerra, nella qualle Lucio Vero combattè, e vinse, e fata prigioniera la Regina Berenice, col supposto, che il Re Vologeso fosse morto nella battaglia, se ne invaghì, e condottala seco in Efeso procurò con ogni suo sforzo di averla in moglie, benchè sempre in vano.
Vologeso intanto riavutosi dalle ferite riportate nel combattimeno, ed intesa la priogionia di Berenice, per assistere alla costan-
Za della medesima, ed apporsi á tentativi d Lucio Vero, si portò sconosciuto in Efeso, dove coll’ industria , e coll’ oro ottenne di essere ammesso fra i ministri cesarei.
Nello stesso tempo l’ imperadore Marco Aurelio, auta notizia de’ nuovi amori di Lucio Vero, e stimandosi da lui gravemente offeso, gli spedì un ambasciadore, e mandatagli insieme la figliuola, fece intimargli, o che sposasse Lucilla, o che rinunziasse all’ impero. Il rimanente si comprende dalla lettura del dramma, i cui fondamenti istorici si sono presi da Giulio Capitolino, sesto, Rufo, Eustorgio, e da altri, etc.
La scena si finge in Efeso
Personaggi
LUCIO VERO. Il Sig. Luigi Torriani
VOLOGESO. Il Sig. Carlo Reyna
BERENICE. Il Sig. Gio. Battista Vasques
LUCILLA. Il Sig. Giuseppe Orti
FLAVIO. Il Sig. Lorenzo Maruzzi
ANICETO. Sig. Giuseppe Marrocchini
Tutti virtuosi della Real cappella di S.M.F.
Comparse:
Imperiali; cavalieri, ministri, custodi, guardie
Soldati romani
Paggi
Popolo spettatore
La musica è del celebre Sig. Niccolò Jommelli, maestro di cappella napolitano
I balli
Sono d'invenzione del Sig. Francesco Sauveterre, ed dalli seguenti.
Sig. Andrea Alberti
Sig. Benedetto Lombardi
Sig. Tommaso Zucchelli
Sig. Niccola Midossi
Sig. Teofilo Corazzi
Sig. Carlo Vitalba
Sig. Francesco Zucchelli
Sig. Pietro Colonna
Sig. Vincenzo Magnani
Tutti all'attual servizio di S.M.F.
Macchinista del Real Teatro il Sig. Petronio Mazzoni, all'attual servizio di S.M.F.
Il vestiario dell'opera è del Sig. Francesco Mainino di Milano
Quello de' balli è del Sig. Paolino Solenghi
all'attual servizio di S.M.F.
Atto primo
Salone Imperiale con sontuoso apparato di varie mense.
Parco de’Reali giardini, con vista del Palazzo Imperiale.
Anfiteatro pomposamente ornato, e tendato per gli spettacoli delle fiere.
Atto secondo
Gabinetto Reale.
Luogo di antichi sepolcri contiguo alle carceri.
Atto terzo
Galeria.
Carcere.
Stanza apparata a lutto con sedia, e tavolino con lumi sopra. Cade poi l’apparato lugubre, e rutto si cangia in Reggia sontuosissima.
Le scene sono d'invenzione del Sig. Giacomo Azzolini, architetto teatrale di S.M.F.