- Sumário
- Folheto do drama para música Il Re Pastore (1770)
- Ano
- 1770
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 568, 607); Biblioteca Nacional de Portugal (L, 5796 - P)
- Impresso
- Lisboa, Stamperia Reale, 1770
Il Re Pastore
Il Re Pastore
Dramma per musica da rappresentarsi nel Real Teatro di Salvaterra, nel carnovale dell’ anno 1770.
In Lisbona
Nella Stamperia Reale
Argomento
Fra le azioni più luminose di Alessandro il Macedone, una fu quella di aver liberato il regno di Sidone dal suo tiranno e poi, invece di ritenerne il dominio, l’aver ristabilito su quel trono l’unico rampollo della legittima stirpe reale che, ignoto a sé medesimo, povera e rustica v
ita traeva nella vicina campagna
(Curtius, liber IV, capitulum 3; Iustinus, liber XI, capitulum 10).
Come si sia edificato su questo istorico fondamento, si vedrà nel corso del dramma.
La scena si finge nella campagna, ove è attendato il campo macedone, a vista della città di Sidone.
Nell’atto primo
Vasta, e amena campagna irrigata dal fiume Bostreno, sparsa di greggi, e di pastori. Largo, ma rustico ponte sul fiume.
Innanzi tugurj pastorali. Veduta della Citta di Sidone in lontano.
Nella suddetta scena si eseguisce il primo Ballo, che à per soggetto.
Le Nozze Campestri
Nell’ atto secondo
Grande, e rico padiglione d’Alessandro da un lato: ruine insalvatichite di antichi edificj dall’altro. Campo de’ Greci in lontano. Guardie del medesimo in vari luoghi.
Per el secondo Ballo
Sassosa grotta, ove scorgesi da un lato la fucina di Vulcano. Il soggetto del Ballo è
Marte nella rete
Metam. d’Ovid. Lib. IV.
Nell’atto terzo
Parte interna di grande, e deliziosa grotta formata capricciosamente nel vivo sasso dalla natura; distinta, e revestita in gran parte dal vivace verde delle varie piante, o dall’alto pendenti, o di limpida acqua, che scendendo obliquamente fra’ sassi, or si nasconde, or si mostra, e finalmente si perde. Gli spaziosi trafori, che rendono il sito luminoso, scoprono l’aspetto di diverse amene, ed ineguali colline in lontano, e in distanza minore, di qualche tenda militare; onde si comprenda esser il luogo nelle vicinanze del Campo Greco.
Parte dello spazio circondato del gran portico del celebre tempio di Ercole Tirio. Dal destro lato, molto innanzi, ricco, ed elevato trono con due sedili, sopra de quali scettro, e corona reale. Concurso per tutto di cittadidini, e pastori.
Attori
Alessandro re di Macedonia.
Il signor Luigi Torriani.
Aminta pastorello amante d’Elisa che ignoto prima anche a sé stesso si scopre poi l’unico legittimo erede del regno di Sidone.
Il signor Carlo Reyna.
Elisa nobile ninfa di Fenicia dell’antica stirpe di Cadmo, amante di Aminta
Il signor Giambattista Vasques.
Tamiri principessa fuggitiva figliuola del tiranno Stratone in abito di pastorella, amante di Agenore.
Ll signor Giuseppe Orti.
Agenore nobile di Sidone, amico d’Alessandro, amante di Tamiri.
Il signor Lorenzo Maruzzi.
Tutti virtuosi della Real Cappella di sua maestà fedelissima
Comparse
Capitani greci con Alessandro, soldati macedoni con Alessandro
Nobili, guardia reale, popolo, di Sidone
Pastori
Pastorelle
Il dramma è del celebre Metastasio, poeta cesareo.
La musica è del celebre Jommelli, maestro di cappella pensionario all’attual servizio di S. M. F.
Le scene sono d’invenzione del signor Giacomo Azzolini, architetto teatrale all’attual servizio di S. M. F.
Le macchine e decorazioni sono del signor Petronio Mazzoni, macchinista all’attual servizio di S. M. F.
Li abiti de’ virtuosi cantanti e ballerini sono del signor Paolo Solenghi all’attual servizio di sua maestà fedelissima.
Li balli sono d’invenzione del signor Francesco Sauveterre ed eseguiti dalli seguenti.
Sig. Andrea Alberti
Sig. Benedetto Lombardi
Sig. Tommaso Zucchelli
Sig. Giambattista Flambò
Sig. Paolo Orlandi
Sig. Teofilo Corazzi
Sig. Carlo Vitalba
Sig. Francesco Zucchelli
Sig. Pietro Colonna
Sig. Niccola Midossi
Tutti all’attual servizio di sua maestà fedelissima.