- Sumário
- Folheto do drama para música Eumene (1773)
- Ano
- 1773
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 563)
- Impresso
- Stamperia Reale, 1773
Eumene
Eumene
Drama per musica da rappresentarsi nel Real Teatro dell’ AjudaNel felicissimo giorno natalizio
Del fidelissimo monarca D. Giuseppe I
Re di Portogallo, Algarve
Etc, etc, etc
Nel dì 6 Giugno 1773
Nella Stamperia Reale
Argomento
Nel numero de’ più famosi capitani, che militassero sotto le temute insegne del Grande Alessandro, ritrovavasi Eumene, quando quell’ invitto Monarca vinse Dario. Allora fu, che Eumene s’ accese d’ Artemisia, figlia di Ariarate, già morto, re della Cappadocia. Questa principessa, fin della sua tenera et à, fu mandata artificiosamente nella Corte de Dario da Laodicea sua zia, per allontanarla dal regno, e da adminitratrice farsi regina, com seguì. Avvenne poiche, morto Alessandro, nela divisione , che fecero i suoi sucessori, tocasse in forte ad Eumene la Panfilia, e la Cappadocia, onde pensò subito di rimetterne al possesso Artemisia, con animo di sposarla. Unito per tanto un numeroso esército, mosse guerra a Laodicea, um seco condusse Antigene suo collegato, capo degli Argiraspidi, amante occulto, e non corrisposto da Artemisia. Al soccorso di Laodicea venne Leonato, colla speranza delle sue nozze. Erasene invaghito questo principe. Allor quando, seguendo anch’ egli il Grande Alessandro, a lui congiunto di sangue, per venne ai confini della Cappadocia, e fece sì, che Alessandro investisse Laodicea regina di quel regno, già usurpato alla nipote.
In questa occasione occorse anche a Laodicea di vedere Eumene, del quale subito fu accesa, ma non ebbe mai favorevole incontro di seoprirgli le sue fiamme amorose. Tutto ciòsi à dalla storia greca. Il resto è verisimile.
La scena si rappresenta in Sebastia capitale della Cappadocia.
Mutazioni di scene
Nell’ atto primo.
Campo di Eumene illuminato di notte.
Atrio della reggia di Laodicea con trono da un lato. Veduta del portodi Sabastia, ed armata navale di Eumene in lontananza, che si abbrugia. Navi di Leonato in vicino, dalla maggior della quale, seguito da’ suoi guerrieri, al suono di allegra marcia viene a terra.
Bosebetto contiguo alle tende del campo di Artemisia.
Per la prima danza.
Magica officina chimica, quale poisi trasmuta in Delizioso Giardino.
Nell’ atto secondo
Campagna, nel cui fondo se vede in qualche eminenza la città assediata, con porta, e larga fossa, che circonda.
Padiglione reale di Eumene.
Appartamenti, che introducono a diverse galerie.
Gl’ istessi appartamenti.
Nell’ atto terzo
Deliziosa nella reggia di Laodicea.
Gabinetto ornato di scolture.
Piazza di Sebastia, con veduta della reggia, e grande scolinata nel mezzo.
Attori
Artemisia, regina di Cappadocia, amante di Eumene. Il sig. Giambattista Vasques.
Eumene, uno de’ successori del Grande Alessandro, amante di Artemisia. Il sig. Carlo Reyna.
Laodicea, regina usurpatrice del regno di Artemisia, amante non corrisposta di Eumene. Il sig. Giuseppe Orti.
Leonato, principe macedone, amante di Laodicea. Il sig. Goivanni Ripa.
Antigene, capo degl’ Arraspidi, amante occulto di Artemisia. Il sig. Luigi Torrioni.
Peuceste, capitano di Artemisia, amico di Eumene. Sig. Giuseppe Romanini.
Tutti virtuosi della Real Cappella de S.M.F.
Comparse
Capitani principali, e guerrieri con, Eumene.
Guardia reale, e Paggi con, Aretemisia.
Custodi, e Paggi con, Laodicea.
Guerrieri vincitori con Leonato Argiraspidi con Antigene.
Popolo.
Il dramma è del celebre Apostolo Zeno, già poeta, e istorico dell’ imperadore Carlo VI.
La musica è del sig. Giovanni de Sousa Caravalho, primo maestro de cappella del Real Seminario di Lisbonna.
Gli abbattimenti sono del sig. Pietro Antonio Favèri Veneziano, maestro di spada del Real Collegio de’ Nobili di Lisbonna.
Le scene sono d’ invenzione del sig. Giacomo Azzolini, architetto teatrale all’ attual servizio di S.M.F.
Le macchine, e decorazioni sono del sig. Petronio Mazzoni, macchinista all’ attual servizio di S.M.F.
Li abiti de virtuosi cantanti sono d’ invenzione, e disegno degl’ Eredi Majnino di Milano, quei de’ ballerini, del sig. Paolo Solenghi, all attual servizio di S.M.F.
Li balli
Sono d’ invenzioni del sig. Francesco Sauveterre, ed eseguiti dalli seguenti.
Sig. Pietro Colona
Sig. Tomasso Zucchelli
Sig, Benedetto Lombardi
Sig. Paolo Orlandi
Sig. Giambattista Flambò
Sig. Niccola Midosi
Sig. Teofilo Corazzi
Sig. Carlo Vitalba
Sig. Francesco Zucchelli
Sig. Luigi Bellucci
Sig. Luigi Bardotti
Sig. Maurino Zucchelli
Tutti all’ attual servizio di S.M.F.