- Sumário
- Folheto do drama para música Enea nel Lazio (1767)
- Ano
- 1767
- Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 565; 572; 607); Biblioteca Nacional de Portugal (L. 5793 - P)
- Impresso
- Lisboa, oficina de Miguel Manescal da Costa
Enea nel Lazio
Enea nel Lazio
Dramma per smusica da rappresentarsi nel Real teatro di Salvaterra nel Carnevale dell’anno 1767
Lisbona, nella stamperia di Michele Manescal da Costa, impressore del S. Offizio.
Argomento
Arsa e distrutta la città di troia dall’armi e furor de’ greci, raccolse Enea una gran parte de’ suoi e sciogliendo dai lidi dell’Asia dopo molti disastri soffert in mare, e in terra, approdò finalmente a quela parte dell’Italia che era soggetta al al rè Latino, e dove gli avevano destinato gli dei soggiorno, sposa e regno. Fu cortesemente accolto da quel benignissimo re, la di cui figlia Lavinia, secondo gli oracoli di Fauno di lui padre, e le predizioni degli auguri, doveva darsi per consorte ad uno straniero.
Turno, re de’ Rutoli, pretendeva a queste nozze, ma riuscendogli vano ogni mezzo, e temendo di esser proposto ad Enea, si valse della ragione delle armi e mosse guerra al re Latino, onde poter distruggere, o almeno discacciare dal Lazio i troiani, e assicurarsi del possesso di Lavinia. Tutto ciò si ha da Virgilio, e qui comincia l’azione del dramma.
Ma per como dità della rappresentazione si finge che mossi i Latini, i Rutoli e i Troiani dall’orror di tante stragi, si accordassero frà di loro e rimettessero all’arbitrio del re Latino la scleta dello sposo, che il re sul punto di decidere, frastornato da un grave accidente per cui si sarebbe accesa nuova guerra
ricorresse un altra volta all’Oracolo di Fauno e ne avesse in risposta che Lavinia dovesse scegliersi lo sposo a suo talento, perchè così s’introsurrebbe la pace nel regno.
L’affetto di Lavinia verso di Enea, il timore di podter essere abbandonata da lui como fu l’infilice Didone, l’infedeltà di Mezenzio contro il re Latino a favore di Turno, l’amore di questi per Lavinia e lo spirito altero e intollerante del medesimo, che non soffre il rivale, gli artifici di Giuturna, sorella di Turno, ed amante occulta di Enea, perchè non abbiano effetto le di,lui nozze con Lavinia, formano l’intreccio e gli episodi del dramma, che finisce colla morte di Turno e collo sposalizio di Lavinia e di Enea.
La scena si finge nella Citta di Laurento.
Mutazioni di scene
Atto primo
Tempio di Giano con arrio, e recinto di colonnati al difuori. Due gran porte, che si vedono aperte, scoprono l’interiore del Tempio, dove si vede il simulacro di Giano, e un’Ara nel mezzo con fuoco acceso, e circondata da sacri Ministri pronti a cominciare il sacrificio
Luogo delizioso contiguo agli appartamenti di Lavinia.
Magnifico Cortile nella Reggia di Latino con fontane, e statue all’intorno, ed archi nel fine, i quali si cantagiano in un oscura grotta, che getta fiamme, e fumo allorchè comparisce l’Ombra di Didone.
Atto secondo
Luogo maestoso destinato per le publiche udienze, con trono da un lato, e sedili all’intorno: veduta in prospetto di una parte della Città di Laurento.
Luogo delizioso contiguo agli appartamenti di Lavinia.
Ampia caverna nell’lsola di Lipari con fornaci accesa, mantici, ferri, incudini, ed altri instrumenti necesarj al lavoro de’Ciclopi.
Atto terzo
Gabinetto reale a cui corrispondono due appartamenti.
Rovine di fabriche antiche con piazza nel mezzo, e strada al lato di essa, da cui si scopre di lontano parte degli accampamenti Trojani. Si vede poi discendere una folta nube, che dileguandosi a poco a poco scuopre la Dea Venere circundara da uno stuolo di amorini.
Campagna attraversata dal Tevere. Di lontano alloggiamenti de’Trojani da una parte del fiume: dall’altra alloggiamenti de’Rutoli.
Inventore e pittore delle scene, il sig. Giacomo Azzolini, di Bologna
Machinista, il sig. Petronio Mazzoni
Inventor degli abiti, il sig.Francesco Mainino, di Milano
I balli vengono eseguiti dalli seguenti:
Sig. Andrea Alberti, detto il Tedeschino
Sig. Benedetto Lombardi
Sig. Vincenzo Magnani
Sig. Teofilo Corazzi
Sig. Tommaso Zucchelli
Quattro figuranti
Personaggi
Enea, condottiere de’ troiani e figlio di Venere
Sig. Giuseppe Jozzi
Latino, re del Lazio
Sig. Luigi Torriani
Turno, re de’ Rutoli, amante di Lavinia
Sig. Lorenzo Maruzzi
Lavinia, figlia unica del re Latino
Sig.Giovanni Battista Vasques [João Baptista Vasques]
Giurturna, sorella di Turno e amaqnte occulta di Enea
Sig. Giuseppe Orti
Mezenzio, confidente del re Latino e nemico occulto del medesimo
Sig. Giuseppe Marrocchini
Venere
Sig.Giuseppe Romanini
Ombra di Didone
......................
Vulcano
Sig. Francesco Cavalli
Tutti virtuosi della Real Cappella de S. M. F.
La msica è del celebre Sig. Niccolò Jommelli, napolitano, Maestro di Cappella di S. A. il Duca di Wittemberg