Sumário
Folheto do drama cómico La Pazienza di Socrate (1733)
Ano
1733
Localização

Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 547); Biblioteca do Palácio Nacional de Mafra (2-23-3-19)

Impresso
Lisboa, Oficina de José António Silva 1733

La Pazienza di Socrate ,

Dramma comico da cantarsi

nel carnavale di quest’ anno

nel Real Palazzo di Lisbona.

 

Lisbona Occidentale,

Nella Officina di Giuseppe Antonio da Sylva.

 

1733

Con le licenze necessarie.

 


 

Argomento.

Volnedo gl’ Ateniesi restaurar ela diminuzione de’ cittadini cagaita dalle guerre, ch’ avevano sostenute, ordinarono, ch’ ogn’ abitante dovesse prender due mogli, onde Sócrate già accasato con Santippe, fù costretto di torsi âncora Myrto, che per maggior agevolezza del verso viene quì nominata Amitta.Frà li disturbi, che produsse la continua discórdia de queste due donne, ebbe campo quel filosofo d’ esercitare quella virtù che tanto pregiava, poiche sino nell’ istesso annello portava quest’ iscrizione: La Pazienza, e la Fede  in Dio rende l’ Uomo vitorioso.

Alcibiade di lui discepolo amato in luogo di figlio, il di cui crédito, e possanza in Atene sono assai noti, assisteva il Maestro ne’ suoi disgusti con tanta fedeltà, quanta era all’ encontro la compiacenza che dimostrava Aristofane celebre poeta comico nel vederlo travagliato, prendendo lo anche

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spesp per assunto delle sue facezie. La tolleranza dunque, la tranquillità, che Socrate asservò sempre in mezzo a questi contrasti, é il soggetto del presente drama, dove eccetto l’ applicarsi ad amita il génio turbolento, che gl’ istorici atribuiscono piu tosto a Santppe, e qualch´altra leggiera mutazione, nel resto s’ é proccirato, si ne´caratteri, che ne’ detti de’ Personaggi, seguitare, quanto fosse possibile le memorie, che ne sono rimasse dall’ antichità.

 

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Avvertesi, che questo drama fú già due volte rappresentato alla corte cesárea, mà qui si troveà per la maggior parte mutato, essendo così stato necessário per accomodarsi a diverse circonstanze, che occorrevano. Le parole Fato Dei, &c. Debbono essere riguardate come ornamento poetici, non come sentimenti, neppure dell’ istesso Socrate, a cui la ferma credenza di non esserci, ch’ un solo Dio giunse a costar l avita.

 

La scena si figura in Atene.

 

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Interlocutori.

Santippe, prima moglie di Socrate.

Amitta, seconda moglie dell’ istesso.

Socrate.

Alcibiade, generale degl’ ateniesi, suo discepolo.

Aristofane, poeta.

Ghinuccia, serva di Socrate.

Pito, servo dell’ istesso.

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