- Sumário
- Folheto da serenata Palmira di Tebe (1781)
- Ano
- 1781
- Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc.573)
- Impresso
- Lisboa, Stamperia Reale, 1781
Palmira di Tebe
Serenata per musica da cantarsi nella Real Villa di Queluz per celebrare il felicissimo giorno natalizio del serenissimo Signore D. Giuseppe principe del Brasile.
Li 21 Agosto 1781.
Nella Stamperia Reale.
Argomento
Ebbastanza noto per l’ istoria, che Leonide Re di Sparta fu il solo eoe, che più volte difese il passaggio del rinomato Monte Termofile, che divide la Grecia. (Nicandro, Esiodo, ed Iginio, benchè fra loro in qualche parte discordi, trattano questo soggetto: Su di ciò può consultar si ancora la descrizione delle feste Leonidiinstituite in onore di Leonide Re di Sparta, etc.
Creonte Re di Tebe, ad onta d’ ogni più salda difesa, pretese un tempo di vincere con le sue forze ogni ostacolo. Quindi espostosi ad una dicisiva bataglia, restò da Leonilde ucciso, e disfatto il suo Esercito.
Fra i prigionieri, che Medonte, figlio del vincitore, cattivò, rinvenne la bella Palmira unica figlia dell’ estinto Creonte, della quale si accese, ed indi sposò. Subito, che il Re suo padre lo seppe, fece separare li sposi, ed ordinò, che Medonte fosse rinchiuso in una torre, e Palmira,
bene incinta di tre lune, fosse uccisa. Un cosí barbaro cenno fu dato ad Asbite, quale finge di eseguire, ma alle lacrime dell´infelice mossosi a pietà, transportar la fece in remota parte, ove (giunto il tempo) diede alla luce una bambina, che immediatamente le fu tolta, e della quale ebbe cure di educare col nome di Climene. Giunta questa all età des quarto lustro, risolse di darla in sposa al suo figlio Euristeo ed a questo effeto fece condurla alla reggia.
Appena, che il Re la vide, furono tali i moti del sangue, che sperimento, che li suppose violenze di amore: talchè si risolse, ad onta della sua canuta età di darle lamano di sposo. Angustiato Asbite da un così strano evento, procurò il modo, onde ritornassero alla reggia l’ incogniti genitori di Climene, per poi scciogliere felicemente quel nodo, che con la sua Nipote stringer volea l’ innamorato Leonide. Ciò che avvenne s’ intenderà dalla tessitura del dramma, quale è stato verisimilmente ideato.
La scena è in Sparta nella reggia di Leonide.
Interlocutori.
Palmira, sposa di Medonte, e Madre di Climene.
Il Sig. Giuseppe Orti.
Medonte, Re di Sparta.
Il Sig. Luigi Torriani.
Euristeo, amante di,
Il Sig. Giovanni Ripa.
Climene, ignota figlia di Medonte, è Palmira.
Il Sig. Giuseppe Toti.
Tutti virtuosi della Real Cappella di S.M.F.
La musica è del sig. Luciano Xavier di Santi, maestro di musica del Re nostro Signore.
Il dramma e di Gaetano Martinelli poeta all’ attual servizio di S.M.F.