- Sumário
- Folheto da ópera Demetrio (1768)
- Ano
- 1768
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc 572)
- Impresso
- Lisboa, oficina sosiana, 1768
Demetrio
Dramma per musica del Signor abate Pietro Metastasio, poeta cesareo.
Da rappresentarsi nel Teatro della Rua dos Condes nel autunno dell'anno 1768.
Lisbona.
Nella Stamperia Sosiana.
Com licença da Real Mesa Censória.
Argomento
Demetrio Sotere re di Siria scacciato dal proprio regno dall’usurpatore Alessandro Bala morì eside fra i Cretensi che soli gli rimasero amici nell’avversa fortuna. Prima però della sua fuga consegnò bambino il picciolo Demetrio suo figlio a Fenicio, il più fedele fra i suoi vassalli, perché lo conservasse all’opportunità della vendetta. Crebbe ignoto a se stesso il principe reale sotto il finto nome d’Alceste un tempo fra le selve, dove la prudenza di Fenicio il nascose alle ricerche del suddetto Alessandro, e poi in Seleucia appresso all’istesso Fenicio che fece destramente comparire generosità di genio il debito della sua fede. Divenne in breve il creduto Alceste l’ammirazione del regno, tal che fu sollevato a gradi considerabili nella milizia dal suo nemico Alessandro ed ardentemente amato da Cleonice figlia del medesimo, principessa degna di padre più generoso. Quando parve tempo all’attentissimo Fenicio, cominciò a tentar l’animo de’ vassalli, facendo destramente spargere nel popolo che il giovane Demetrio viveva sconosciuto. A questa fama, che dilatossi in un momento, i Cretensi si dichiararono difensori del legitimo principe. Ed Alessandro per estinguer l’incendio prima che fosse magiore, tentò debellarli; ma fu da loro vinto ed ucciso. In questa
pugna ritrovossi Alceste per necessità del suo grado militare né per qualche tempo si ebbe in Seleucia più notizia di lui. Onde la morte d’Alessandro tanto desiderata da Fenicio avvenne in tempo opportuno a suoi disegni, sì perché Alceste non era in Seleucia, come perché conobbe in tale occasione che l’ambizione de' grandi (de’ quali ciascuno aspirava alla corona) avrebbe fatto passar per impostore il legitimo erede. Perciò sospirandone il ritorno e sollecitando occultamente il soccorso de’ Cretensi, sospese la publicazione del suo segreto. Intanto si convenne fra i pretensori che la principessa Cleonice, già riconosciuta per regina eleggesse fra loro uno sposo. Questa differì lungamente la scelta sotto vari pretesti, per attender la venuta d’Alceste, il quale opportunamente ritorna, quando l’afflitta regina era sul punto d’eleggere. Quindi per vari accidenti scoperto in Alceste il vero Demetrio, ricupera la corona paterna.
La scena è in Seleucia.
Atto primo
Gabinetto illuminato con sedia e tavolino da un lato con sopra scettro e corona.
Luogo magnifico con trono da un lato, e sedili in faccia al suddetto trono per i grandi del regno. Vista in prospetto del gran porto di Seleucia con molo.
Navi illuminate per solennizzare l’elezzione del nuovo re.
Giardino interno del palazzo reale.
Atto secondo.
Galleria.
Camera con sedie.
Atto terzo.
Portico della regia corrispondente alle sponda del mare, con barca e marinari pronti per la partenza d’Alceste.
Appartamenti terreni di Fenicio dentro la regia.
Gran tempio dedicato al Sole con ara e simulacro del medesimo nel mezzo e trono da un lato.
Inventore e Pittore delle scene.
Il signor Simão Caetano Nunes.
Inventore degli abiti.
Il signor Paolino Solenghi
Personaggi
CLEONICE, regina di Siria, amante corrisposta d 'Alceste.
La signora Geltrude Falchini.
ALCESTE, che poi si scopre Demetrio re di Siria.
La signora Giovanna Sestini.
FENICIO. grande del regno, tutore di Alceste e padre d'Olinto.
Il signore Giuseppe Trebbi.
OLINTO, grande del regno e rivale di Alceste.
Il signor Caetano N. N.
BARSENE, confidente di Cleonice e amante occulta d'Alceste.
La signora Ângela Brusa.
MITRANE, capitano delle guardie reali e amico di Fenicio.
La signora Anna Sestini.
La Musica.
E del signor David Perez, maestro delle Loro Reali Altezze la serenissima signora Principessa del Brasile, ed Infanti di Portogallo.
Li Balli saranno d'invenzione del signor Paolo Cavazza.
Il primo ballo.
Rappresentante gl'accidenti d'Angelica; cioè il suo incontro con Rinaldo; la sorpresa do Sacripante; la sua fuga da questi; l'incontro del Mago; la veduta di Medoro serito, di cui s'invaghisce, e lo fa suo sposo; e tirato dalla favola inventata dall'Ariosto nel suo Orlando Furioso; come che in parte alterata per addatarsi il più ch'e'possibile al genio del teatro.
Secondo ballo.
Le nozze de contadini fiaminghi saranno il forgetto del ballo in cui vedransi intrecciati li Padedù prevenuti sempre da qualche azione addattata al assunto e al carattere del ballo.
I balli
Vengono eseguiti dalli seguenti.
Il signor Paolo Gavazza.
Il signor Ranieri Pozzini.
La signora Regina Tedeschini.
La signora Rosa Tedeschini.
Il signor Rubbini.
A vicenda col signor Gavazza.
Il signor Rubbini
Il signor Giovanni Battista Falchini.
Il signor Luigi António.
La signor Catterina Verga.
La signora Angela Zuchelli.
La signora Francesca Falchini.
Inventore delli abiti di balle.
Il signor José António.
Direttore del Teatro.
Il signor Consalvo Auzier Romero.