Sumário
Carta de X para Jommelli (28 de Janeiro de 1771)
Ano
1771
Biblioteca/Arquivo
Arquivo Nacional da Torre do Tombo
Cota
AHMF - Casa Real, Livro 2996, ff. 30-30v

Janeiro, 28


Para Jommelli,
 

Ho ricevuto la sua stimatissima lettera del 20 del trascorso mese di novembre dell’anno passato de 1770, la quale venne accompagnata dall’atto primo dell’Ezio, e nell’istessa m’assicurava lei di fare l’ultima rimessa de tutto il resto dell’opera suddetta, nella sussequente posta. Ma adesso che si contano 28 di gennaio in che son passati già più di due mesi non si vede niente. Anzi quel che si sa è che lei è andato a Roma per fare una delle opere della detta corte. Io non so a che possa attribuire questa mancanza, perché per essere la causa di questo l’altre opere che lei fa fuora di quelle del Real Teatro di Sua Maestà Fidelissima lei m’ha sempre protestata la preferenza di quest’ultime, in tutto il caso. Per essere mancanza di tempo, nemmeno, perché quest’opera è da molto tempo commandata e raccommandata. Insomma lei vede molto bene, che l’angustie del tempo mi devano premere assai, per il poco che resta di qui a marzo venturo, dove bisogna far il disconto del viaggio. Insomma io resto aflitto assai, e credo che lei non lascerà di compatirmi, e spero che la di lei risposta mi metta in stato di consolarmi, piuttosto che d’acrescermi questo giusto affanno. Resto sempre al suo commando, e con tutta la stima mi dico di lei. Devotissimo e Colendissimo servitore

Salvaterra 28 gennaio 1771.

 

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                        Para Jommelli

Janr.º 28          Hó ricevuta la sua stimatissima lettera dal 20 del tras=

                        corso mese di Novembre dell’anno passato de 1770, la quale

                        venne accompagnata dell’atto primo dell’Ezio, e nell’istessa

                        m’assicurava lei di fare l’ultima rimessa de tutto il resto

                        dell’Opera sudetta, nella susequente posta; ma adesso che si

                        contano 28 di Genaro in che son passati giá piu di due mesi

                        non si vede niente. Anzi quel che si sá é che lei é andato a

                        Roma per fare una delle Opere della detta corte. Io non so a che

                        possa atribuire questa mancanza; perche per essere la causa

                        di questo l’altre opere che lei fa fuora di quelle del Real

                        Tiatro di S. M. F. lei m’á sempre protestata la preferenza

                        di quest’ultime, in tutto il caso. Per essere mancanza di tempo,


                        ne meno, perche quest’Opera é da molto tempo commanda=

                        ta, e raccommandata. In somma lei vede molto bene, che

                        l’angustie del tempo mi devano premere assai, per il poco

                        che resta di qui a Marzo venturo, dove bisogna far il disconto

                        del viaggio. In somma io resto aflitto assai, e credo che lei

                        non lasciarà di compatirme, e spero che la di lei risposta

                        mi meta in stato di consolarmi, piu tosto che d’acrescermi

                        questo giusto affanno. Resto sempre al suo commando, e con

                        tutta la stima mi dico di lei.

                                                                        Divotissimo e Coll.mo servitore

                        Salvaterra 28 Genaro 1771.