- Sumário
- Carta de X para Jommelli (16 de Novembro de 1770)
- Ano
- 1770
- Biblioteca/Arquivo
- Arquivo Nacional da Torre do Tombo
- Cota
- AHMF - Casa Real, Livro 2996, ff. 29-29v
Novembre, 16
Para Jommelli
Gli trasmetto il primo e secondo Atto della nuova Opera scritta dal nostro Martinelli, quali letti da Sua Maestà Fidelissima hanno riportato un pieno gradimento. Quest’opera come già lo prevenni dovrà rappresentarsi li 6 giugno 1771 per solennizzare il glorioso giorno natalizio di Sua Maestà Fidelissima onde infinitamente mi preme (tutto al più tardi) su li primi giorni di marzo futuro, a poco a poco, tutto lo spartito sia qui giunto. Io non diffido della sua puntualità assicurandolo, che questa sarà il più gran piacere che potrà farmi, premendomi infinitamente l’esecuzione di detta opera, che come vedrà spero, che debba fare buon effetto. Me le raccommando adunque, e si persuada, che il mio pensiero è fortemente in questa occupato.
Il Martinelli gli scrive in questo stesso ordinario qualche capitolo sopra il musico Signor A... Io mi sono già inteso con il medesimo, e lei potrà pur libremente agire secondo quello che nella detta sua lettera lo avvisa, ed indi me ne darà qualche riscontro: sopra tutto gli raccommando la segretezza.
Abbiamo già fatto una prova della Semiramide, di cui la musica già scritta è belissima, ma molto ancora sono belle le ultime sue arie nuove trasmessemi, e particolarmente due di Scitalce: a suo tempo gli darò l’ingenue relazioni sia di questa che del Cacciatore deluso. Lei frattanto continui ad amarmi, e mi creda sempre un suo vero e perfetto amico, ed ammiratore del suo talento, e con tutta stima mi dico.
Di lei stimatissimo Signore Devotissimo et obbligatissimo servitore
Belém 16 novembre 1770.
Para Jommelli
Nov.ro 16 Gli trasmetto il primo, e second.º Atto della nuova riccova
Opera scritta dal nostro Martinelli, quali letti da S. M.
F. anno riportato un pieno gradimento: Quest’Opera
come già lo prevenni dovrà rappresentarsi li 6
Giug.º 1771 per sollennizare il glorioso giorno Natalizio
di S. M. F. onde infinitamente mi preme / tutto al più
tardi / sù li primi giorni di Marzo futuro, a poco a
poco, tutto lo spartito sia qui giunto. Jo non diffido
della sua puntualità assicurandolo, che questa sarà
il più gran piacere che potrà farmi, premendomi in=
finitamente l’essecuzione di dett Opera, che come vedrà
spero, che debba fare buon effetto. Me le raccommando
adunque, e si persuada, che il mio pensiere è fortemen=
te in questa occupato.
Il Martinelli gli scrive in questo stesso ordinario
qualche Capitolo sopra il Musico Sig.r A Jo mi
sono già inteso con il med.mo, e lei potrà pur libremente
agire secondo quello che nella detta sua lettera lo avvisa
ed indi me ne darà qualche riscontro: sopra tutto gli
raccommando la segretezza.
Abbiamo già fatto una prova della Semiramide,
di cui la musica gia scritta è belissima, ma molto
ancora sono belle le ultime sue arie nuove trasmessemi,
e particolarmente due di scitalce: a suo tempo gli darò
l’ingenue relazioni si' di questa che del Cacciator deluso.
Lei frâ tanto continui ad amarmi, e mi creda sempre un
suo vero, e perfetto amico, ed ammiratore del suo talento,
e con tutta stima mi dico.
Di lei stimatissimo Sig.r Devot.mo et oblig.mo servitore
Bellem 16 Nov.re 1770.