- Sumário
- Carta de F. para Jommelli (26 de Setembro de 1769)
- Ano
- 1769
- Biblioteca/Arquivo
- Arquivo Nacional da Torre do Tombo
- Cota
- AHMF - Casa Real, Livro 2996, f. 22
Setembro, 26
Para Jommelli,
Vide recto 21 folio la minuta
Ho ricevuto la sua stimatissima del 22 agosto, la quale mi ha consolato da una parte, e mortificato dall’altra: m’ ha consolato al veder che lei resta soddisfatto con la pensione da me sollecitata, e mortificato colla triste notizia dell’obito della Signora sua consorte. Non dubiti che tutto quello che lei attribuisce alla sua virtù in circa il buon esito delle di lei interessi di questo mondo, non l’abbia di succedere medesimamente nei affari più importanti della salute eterna.
Passando ai nostri dipendenze, io accordai col Poeta il Signor Martinelli di fargli una minuta di tutto quello che se desidera, secondo i tempi prefissi del nostro bisogno, e che questa istessa minuta li sarà consegnata colla sua lettera qui acchiusa.
Il progetto dell’opera nuova, e libro nuovo di pianta fatto dal Signor Martinelli è sospeso, perché Sua Maestà Fidelissima vuole l’ Ezio, e il libretto li sarà consegnato nella suddetta acchiusa del Signor Martinelli, il quale è stato scordato per l’istessa mano del Signor Metastasio. Quest’opera è per il 6 Giugno 1771.
Il Coro della Cappella reale di S. M. F. è uno solo in un solo corpo. Sono 26 i cantori, ed uno l’organo.
Insomma, a me mi pare che questi salmi, le arie sciolte, si possono far copiar in carta piccola acciò possa farsi la rimessa per la posta, alla proporzione che saranno fatte.
Infine lei mi scriva sempre, benché siano poche righe, visto che la nostra corrispondenza è paga[ta] per la corte.
Con il più sincero cuore, e vera amicizia me dico di Vostra Signoria Divotissimo e Colendissimo servitore.
Lisbona 26 settembre 1769
F.
Setr.º 26 Para Jommelli v. R 21 f la minuta
Ho ricevuto la sua stimatissima del 22 agosto, la quale
mi hà consolato da una parte, e mortificato dell’altra: m’
ha consolato al veder che lei resta sodisfato con la pensione
da me solicitata, e mortificato colla triste notizia dell’
obito della Sig.ra sua consorte. Non dubiti che tutto quello che
lei atribuisce alla sua virtú in circa il buon esito delle di
lei interessi di questo mondo, non l’abia di sucedere medesi=
mamente nei affari più importanti della salute eterna.
Passando ai nostri dipendenze; io accordai col Poeta
il Sig.r Martinelli di fargli una minuta di tutto quello che se
desidera, secondo i tempi prefissi del nostro bisogno, e che questa
istessa minuta li sarà consegnata colla sua lettera qui
acchiusa.
Il projetto dell’Opera nuova, e libro nuovo di pianta
fatto dal Sig.r Martinelli è sospenso, perche S. M. F. vuole
l’Ezio, e il libretto li sarà consegnato nella sud.ª acchiusa
del Sig.r Martinelli, il quale ha statto scortato per l’istessa mano
del Sig.r Metastasio. Quest’opera è per il 6 Giugno 1771.
Il Coro della Capella reale di S. M. F. è uno solo in
un solo corpo. Sonno 26 i cantori, ed’ uno l’organo.
La Messa Cogli Stromenti, temo che ne faccia l’is=
tessa manchansa dell’anno trascorso; perche essendo destinata
per il giorno della Candelaria in Salvaterra, non l’abbiamo an=
cora, potendo esser rimessa fin adesso, visto che stava finita
come lei ne assicura nella sua lettera.
In somma, a me mi pare che questi salmi, le arie
sciolte, si puossono far copiar in carta piccola acio puosa
farsi la rimessa per la posta, alla proporzione che saranno
fatte.
In fine lei mi scriva sempre, ben che siano pocche
righe, visto che la nostra corrispondenza è paga per la corte.
Con il più sincero cuore, e vera amicizia me dico
di V. S. Divotissimo e Coll.mo servitore.
Lisbona 26 Settembre 1769 F.