Sumário
Carta de F. para Jommelli (19 de Junho de 1769)
Ano
1769
Biblioteca/Arquivo
Arquivo Nacional da Torre do Tombo
Cota
AHMF - Casa Real, Livro 2996, f. 19

Dito, 19


Para Jommelli

 

Riveritissimo Signor Padrone Colendissimo     

Ecco ch’è finalmente arrivato il Signor Caetano Martinelli nel giorno 20 del mese di maggio trascorso, un poco fatigato del cammino, però sano e forte. Posto che venne un po’ tardi, sempre arrivò a tempo d’entrare ancora nel campo di battaglia. Il Fetonte che stava destinato per gli anni felicissimi di Sua Maestà Fidelissima la Regina al dì 31 Marzo trascorso, fu riservata per l’augustissimo giorno natalizio de Sua Maestà il Re mio graziosissimo Padrone a le 6 del corrente giugno.
Loro Maestà si trovano contenti della buona scelta del nostro Poeta, ed io lo trovo di buon carattere, molto savio e di buonissima indole. Del resto tocca a lui a dir si sta contento del mio accoglimento e tratto perché ho procurato fin adesso che non li manchi niente della sua comodità e interessi.
Lui mi parlò qui nella sua pretenzione, e come questa è l’istessa idea ch’io per l’amicizia con che lo stimo li ho proposto nella mia ultima lettera, non posso far di più che aspettare la sua risposta, colla quale avrò il piacere d’aver avanzato un progetto tutto ideato dalla gran voglia che ho d’essergli utile d’alcuna maniera.
Già aspettiamo con impazienza la rimessa de li due ultimi atti de La schiava liberata, la messa consaputa, e disegno dal Teatro Ducale de Luisbourgo. E di tutto aggiustaremo le nostre conte.
Questo è tutto quel che per adesso mi occorre da dire, e colla sua risposta trattaremo del resto.
Resto disposto a servirla sempre, e con tutta la stima mi dico di Vostra Signoria Riveritissima. Affezionatissimo servitore ed amico

Belém 19 giugno 1769

F.

P. S. Le di lei lettere potrà Vostra Signoria indrizzarle per le mani del Signor Giuseppe di Saà Pereira Ministro Plenipotenziario di Sua Maestà Fidelissima nella Corte di Napoles.

Image 468

D.º 19                          Para Jommelli

                                                Riveret.mo Sig.r P.ne Coll.mo

 

                           Eco ch’è finalmente arrivato il Sig.r Caetano

                        Martinelli nel giorno = 20 = del mese di Maggio tras=

                        corso un poco fatigato del camino, però sanno e forte:

                        Posto che venne un pò tardi, sempre arrivò a tempo d’

                        Intrare ancora nel campo di bataglia. Il Fetonte

                        che stava destinato per gli anni felicissimi di S. M. F.

                        la Regina al di 31 Marzo trascorso, fu riservata per

                        l’augustissimo giorno natalizio de S. M. il Rê mio

                        graziosissimo Padrone a le 6 del corrente Giugno.

                                    Loro Maestà si trovano contenti della buona

                        scielta del nostro Poeta, ed io lo trovo di buon caractere, mol=

                        to savio, e di buonissima indole. Del resto toca a lui a dir si

                        stà contento del mio accoglimento, e trato perche ho procura=

                        to fin adesso che non li manchi niente della sua comodità,

                        e interessi.

                                    Lui mi parlo qui nella sua pretenzione: e come

                        questa è l’istessa idea ch’io per l’amicizia con che lo

                        stimo li hò proposto nella mia ultima lettera, non posso

                        far di più che aspettare la sua risposta; colla quale avrò

                        il piacere d’aver avanzato un progetto tutto ideato della

                        gran voglia chè hò d’essergli utile d’alcuna maniera.

                                    Già aspetiamo con impazienza la rimessa de

                        li due ultimi atti della schiava Liberata, la messa consa=

                        puta, e dissegno dal Teatro Ducale de Luisbourgo. E di tut=

                        to agiustaremo le nostre conte.

                                    Questo è tutto quel che per adesso mi occorre da dire, e

                        colla sua risposta trataremo del resto.

                                    Resto disposto a servirla sempre, e con tutta la

                        stima mi dico di V. S. riveretissima.

                                                                                    Affet.mo servitore ed amico

                        Bellem 19 Giugno 1769                                              F.

                        P. S. Le di lei lettere potrà V. S. indrissarle per le mani del

                        Sig.r Giuseppe di Saà Pereira Ministro Plenipotenziario di S. M. F.

                        nella Corte di Napoles.