Sumário
Carta de F. para Jommelli (12 de Agosto de 1770)
Ano
1770
Biblioteca/Arquivo
Arquivo Nacional da Torre do Tombo
Cota
AHMF - Casa Real, Livro 2996, ff. 26-26v

Agosto, 12

 

Para Jommelli

 

Riveritissimo Signore e Padrone Colendissimo 

Ora che comincio a godere il beneficio della salute che per 7 mesi ne sono stato privo, non voglio mancare di dimostrargli la mia costante amicizia con lo scrivergli, e confirmargli quel tanto che per mio ordine il Martinelli gli notificò esser necessario che lei componesse, per contentare il genio di Sua Maestà nostro adorabilissimo sovrano.
Con lettera degl’11 giugno passato ebbe lei avviso di comporre una Litania ed una Salve Regina. Questi due componimenti, unitamente alla Messa ed al Dixit già ordinatigli, potrà risolversi ad eseguirli dopo che avrà composto tutto ciò che attualmente necessita per il Teatro.
Con lettera de 25 detto similmente ebbe avviso di comporre le 3 arie, ed una cavatina per Scitalce, parte di Reyna, e con lettera poi de 27 luglio d’un’altra cavatina per Semiramide da eseguirsi dal Battistino. Questi componimenti


sono necessari, che prima d’ogn’altro lei spedisca, poiché, non solo Sua Maestà le desidera solleciti io ancora soglio anticipare le prove, né vorrei per questi che restassero imperfette.

L’opera dell’ Ezio gli raccommando (come già gli scrisse il detto Martinelli) che tutta sia composta, e spedita dentro il mese di novembre acciò in dicembre possa essere nelle Auguste mani del nostro Sovrano, godendo (con la sua lettera scritta all’accennato Martinelli) della sua attenzione, e dell’animo determinato di ben presto spedir qualche cosa, onde suppongo, che quanto prima, per mezzo del Ministro di Sua Maestà riceverò qualche componimento.
Fu avvisato Sua Maestà dal prelodato suo Ministro dell’ottima riuscita della sua opera di Napoli, e molto, e molto se ne compiacque, e com impazienza attende lo spartito, quale credo, che sia a quest’ora in viaggio. Non tralascio di seco lei congratularmene, e di dimostrargli sempre più la mia vera amicizia.
Ho inteso con piacere la premura che lei si prende di insegnare al figlio del Leonardi, Musico di Sua Maestà, né manco di raccommandarglelo con tutto calore.
Il Martinelli non può rispondere all’accennata sua lettera, perché si trova occupato nel comporre la nuova opera. Pertanto lo saluta cordialmente e gli invia l’acclusa letterina datagli dal Musico Tedeschi. Resto disposto a servirla sempre, e con tutta la stima mi dico
Di Vostra Signoria
Divotissimo e Colendissimo servitore

F.

Lisbona 12 agosto 1770

 

Image 501
Image 502

                        P.ª Jommelli -              Riveretiss.mo Sig.re e Padrone Coll.mo

 

Agosto 12       Ora che comincio a godere il beneficio della salute che per

                        7 mesi ne sono stato privo, non voglio mancare di dimostrargli

                        la mia costante amicizia con lo scrivergli, e confirmargli quel

                        tanto che per mio ordine il Martinelli gli notificó esser necessario,

                        che lei componesse, per contentare il genio di S. M. nostro ado=

                        rabilissimo sovrano.

                                    Con lettera degl’11 Giug.º passato ebbe lei avviso di

                        comporre una Littanie, ed una Salve regina. Questi due com=

                        ponimenti, unitamente alla Messa ed al Dixit già ordinatigli,

                        potra X ad eseguirli doppo che avrá composto tutto

                        cîo che attualmente necessita per il Teatro.

                                    Con lettera de 25 d.º similmente ebbe avviso di

                        comporre le 3 arie, ed una cavatina per scitalce parte

                        di Reyna, e con lettera poi de 27 lug.º d’un’altra cavatina

                        per semiramide da eseguirsi dal Batistino. Questi com=


                        ponimenti sono necessari, che prima d’ogn’altro lei spe=

                        disca, poi che, non solo S. M. le desidera solleciti Jo an=

                        cora soglio anticipare le prove, ne vorrei per questi, che

                        restassero imperfette.

                                    L’Opera dell’Ezio gli raccommando / come già

                        gli scrisse il d.º Martinelli / che tutta sia composta, e spe=

                        dita dentro il mese di Novembre acciò in Dec.ro possa essere

                        nelle Auguste mani del nostro sovrano; godendo / con la

                        sua lettera scritta all’accennato Martinelli / della sua

                        attenzione, e dell’animo determinato di ben presto spe=

                        dir qualche cosa; onde suppongo, che quanto prima, per

                        mezzo del Min.º di S. M. riceverò qualche componimento.

                                    Fu avvisato S. M. dal prelodato suo Min.º

                        dell’ottima riuscita della sua Opera di Napoli, e molto,

                        e molto se ne compiacque, e com impazienza attende

                        lo spartito, quale credo, che sia a quest’ora in viaggio:

                        Non tralascio di seco lei congratularmene, e di dimostra=

                        gli sempre piu la mia vera amicizia.

                                    O inteso con piacere la premura che lei si

                        prende di insegnare al figlio del Leonardi Musico di

                        S. M., ne manco di raccommandarglelo con tutto calore.

                                    Il Martinelli non può rispondere all’accen=

                        nata sua lettera, perché si trova occupato nel com=

                        porre la nuova Opera: Per tanto lo saluta cordialmente

                        e gli invia l’acclusa letterina datagli dal Musico Te=

                        deschi.

                                    Resto disposto a servirla sempre, e con tutta la stima

                        mi dico

                                    Di V. S.                       Divotissimo e Coll.mo servitore

                        Lisbone 12 Ag.to 1770                                                F.