- Sumário
- Carta de F. para Jommelli (11 de Junho de 1770)
- Ano
- 1770
- Biblioteca/Arquivo
- Arquivo Nacional da Torre do Tombo
- Cota
- AHMF - Casa Real, Livro 2996, ff. 25-25v
Junho, 11
Para o mesmo Jommelli
Dalle sue ultime lettere ho concepito il rammarico da lei sofferto per vedersi ritardare le mie risposte. Né al certo sarebbe questo accaduto, se dopo la malattia da me sofferta in Salvaterra mi fossi ristabilito. Trovandomi adunque ancora indisposto, ed inquieto non meno per l’ostinata indispositione della mia adorabile consrte, non posso presentemente diffondermi nello scrivergli quel più che il nostro Clementissimo Sovrano gli comanda quale incombenza ho appoggiata al Martinelli, che pienamente li renderà informato.
La musica delle opere
Il nostro Martinelli va seguitando le sue fatiche mettendo in scena tutte queste rappresentazioni con tutta la buona intelligenza, e buon ordine, e Sua Maestà si trova contento del suo servizio. Altro per ora non dico, e intanto desidero che ella resti persuasa como sono, e sarò sempre
Di Vostra Signoria
Suo affezionatissimo servo
Bomsucesso 11 giugno 1770
F.
PS. Per la posta ventura sarà mandato ordine al Ministro di Sua Maestà Fidelissima acciò lo rimborsi delle spese di carta, copie di musica, ed altro, che fin ad ora ha fatte, che perciò lei ne porterà una nota al medesimo. E per questa via si continuerà per tutto ciò che lei anderá facendo.
Para o mesmo Jommelli
Junho 11 –
Dalle sue ultime lettere ò concepito il rammarico
da lei sofferto per vedersi ritardare le mie risposte; nè
al certo sarebbe questo accaduto, se doppo la malattia da
me sofferta in Salvaterra mi fossi ristabilito: Trovan=
domi adunque ancora indisposto, ed inquieto non meno per
l’ostinata indispositione della mia adorabile consrte,
non posso presentemente diffendermi nello scrivergli quel
più che il nostro Clementissimo Sovrano gli commanda
quale incombenza ò appogiata al Martinelli, che
pienamente li renderà informato.
Mi persuado, che le occupazioni a lei
sopraggiunte nel dover scrivere l’Opera per Na=
poli, non pregiudicheranno la necessaria puntualità
nel trasmettere la Musica dell’Ezzio nel prefisso ter=
mine del mese di Dec.re. Avrei voluto secondare
li suoi desiderj per liberarlo dalla fatica di scrivere
per il Teatro di Napoli, ma qualche circostanza non
me lo à permesso: Mi lusingo però che lei sarà sicuro
(per le riprove che io gli ò dato) che gli conservo una
costante amicizia, e stima, e che mi fò piacere nel
procurargli i suoi vantaggi.
La Musica delle Opere = La Schiava Liberata
e la Nitteti fu ritrovata dalle LL. MM. Belissima, ed
io seco lei me ne congratulo. La nuova Messa fu
cantata per la festa di Nostra Signora di Cabo, e simil=
mente fu ritrovata bellissima: la med.ma si canterá
nuovamente l’anno venturo a Salvaterra per la festa
della Candelora.
Il nostro Martinelli và seguitando le sue
fatiche mettendo in scena tutte questa rappresenta=
zioni con tutta la buona intelligenza, e buon ordine,
e S. M. si trova contento del suo servizio. Altro
per ora non dico, e intanto desidero che ella resti persuasa
como sono; e sarò sempre
Di V. S. Suo affezionatiss.mo servo
Bomsucesso 11 Giugno 1770 F.
PS.
Per la posta ventura sarà mandato ordine al Min.º di
S. M. F. Accio lo rimbrosi delle spese di carta, co=
pie di musica, ed altro, che fin ad ora à fatte; che
perciò lei ne porterà una nota al medesimo. E per
questa via si continuerà per tutto ciò che lei anderá
facendo.